Metropolitana di Napoli – Stazione San Pasquale – Arch. Boris Podrecca

Lavori – Pubblico

La stazione metropolitana San Pasquale, opera dell’architetto Boris Podrecca, maestro del postmoderno, che definisce il progetto “una vertiginosa discesa a mare” una scatola subacquea che si sviluppa per cinque piani sotto terra (100 m di lunghezza e 35 m di larghezza) e che servirà l’area di via Caracciolo, della villa comunale (dove si trova la stazione zoologica Anton Dohrn) nonché la zona centrale di Chiaia e parte del quartiere San Ferdinando. Boris Podrecca che definisce così il suo lavoro: “Il mio progetto di stazione è come una discesa sulla spiaggia che un tempo arrivava fino ai palazzi”. L’esperienza del percorso inizia dall’esterno da via Chiaia e man mano si sprofonda nell’acqua del mare in cui si incontra una grande piazza rivestita da un velo metallico in cui sono incorporati degli schermi che raccontano gli eventi culturali in corso in città, informano su mostre e musei. In quel momento in cui si va verso il treno l’ambiente è chiamato a far dimenticare al visitatore la stanchezza e condurlo per mano regalandogli una quantità di informazioni, una sorta di “giornale digitale” aperto davanti ai propri occhi. Proprio come gli altri progetti delle stazioni metropolitane, l’attenzione è focalizzata sull’essenzialità della struttura architettonica. La luce si integra nell’architettura e le si trasforma in linee, curve, punti che sottolineano la forma architettonica, guidano il viaggiatore e raccontano lo spazio e l’architettura. Un breve viaggio ma un’esperienza intensa in cui la luce sulle due opere laterali dell’artista Peter Kogler sembrano giocare con l’architettura curva della grande struttura metallica curva dentro la quale ci si trova. L’intero progetto rivela l’attenzione del Comune sul ruolo cruciale che l’illuminazione gioca nel panorama architettonico contemporaneo e sull’immagine finale del progetto. Le due pareti laterali sono interessate dall’opera dell’artista austriaco di fama internazionale Peter Kogler. Immaginate due grandi pareti di cemento grigie che si trasformano tutto d’un tratto in grandi onde marine, bolle dai diversi toni del blu che rievocano il mare. Si tratta delle illusioni ottiche di Peter Kogler, che sembrano apparentemente innocue ma che trasformano la prospettiva e gli stessi elementi architettonici che le ospitano, dando, nel tentativo di seguirle, la sensazione di trovarsi sott’acqua

Crediti

Categoria
Pubblico / Trasporti

Cliente
Metropolitane di Napoli SPA

Località
Napoli

Architetto
Boris Podrecca

Artista
Peter Kogler

Incarico
Illuminazione interna e esterna

Lighting Design
Filippo Cannata

Lighting Design Team
C. Masone

Data Completamento
in corso

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